SCUOLA PRIMARIA
Presentazione
Noi alunni della V classe della scuola primaria, diretti, seguiti e coordinati dalla nostra insegnante Anastasia Barone,
già dalla terza classe, abbiamo incominciato a lavorare, per realizzare il progetto " Conosco il mio paese ".
Realizzare questo progetto ci ha entusiasmati perchè conoscere bene il paese dove siamo nati e dove viviamo è
qualcosa di veramente interessante. Riteniamo, inoltre, doveroso,da parte nostra, conoscerlo, perchè solo così
lo possiamo apprezzare fino in fondo, lo amiamo e ci sentiamo orgogliosi di esserne cittadini.
Durante lo scorso anno scolastico ci siamo divertiti tanto, perchè siamo andati nelle case delle persone anziane,
che ci hanno accolto con caramelle e cioccolatini, e abbiamo rivolto loro molte domande inerenti la loro vita trascorsa.
È stata per noi un'esperienza indimenticabile. Questi nonni, hanno aperto i loro scrigni dove conservano i loro
ricordi più preziosi e con semplicità ci hanno raccontato di come vivevano a casa, cosa facevano nei
campi, per strada, nella parrocchia. Ci hanno svelato segreti, fatti realmente accaduti, tradizioni popolari
riguardanti il periodo della loro fanciullezza e della loro giovinezza. È stato per noi un viaggio, nel
passato, della vita dei nostri conterranei , ricco di emozioni. Abbiamo scoperto che tra il loro modo di vivere e il
nostro ci sono tante differenze. Alcune di queste persone usavano parole che noi non avevamo mai sentito, e perciò
abbiamo pensato di raccogliere tutti i vocaboli detti in dialetto arcaico e cercare di dare loro un significato in
italiano, per capirne il senso.
Abbiamo anche raccolto un considerevole numero di proverbi, modi di dire, consigli utili, che sono delle vere e
proprie pillole di saggezza popolare, la cui verità nascosta è sempre attuale. Abbiamo anche trascritto
filastrocche e alcune preghiere molto significative. Abbiamo scoperto un patrimonio culturale dialettale veramente
ricco e interessante, perciò abbiamo pensato che bisognava scrivere tutto per evitare che qualcosa andasse
perduto, come sicuramente sono andati persi moltissimi "detti" che si sono tramandati di generazione in generazione,
in modo orale. Abbiamo pensato di raccogliere questo importantissimo patrimonio e scriverlo, anche per fare cosa
gradita a tutti i nostalgici del passato, a tutti coloro che troveranno in queste ricette infallibili i consigli per
vivere al meglio la propria vita.
Vogliamo ringraziare la nostra maestra, che con la pazienza che la contraddistingue, ci ha sopportato anche fuori
dell'orario scolastico, ma soprattutto perchè ha saputo suscitare in noi l'interesse e il piacere di fare un
lavoro di ricerca, veramente unico e istruttivo. Siamo inoltre, molto contenti, perchè, grazie alla
pubblicazione di questo calendario, il cui contenuto ha per ogni giorno dell’anno un proverbio, siamo riusciti a
entrare nelle vostre case e rendervi fruitori del nostro lavoro.
Un grazie di cuore va a tutti voi che avete voluto partecipare a questo momento per noi molto significativo.
Gli alunni della V classe della scuola primaria.
Gentile pubblico
Voglio solo, sottolineare un aspetto di questo progetto, che mi sta particolarmente a cuore: quello didattico-educativo.
Infatti, questo lavoro scolastico, ha avuto ragione di essere svolto, proprio perchè ha avuto una ricaduta sul mio
compito di educatrice delle giovani generazioni, compito assai arduo e difficile.
Ho voluto mettere in atto un semplice stratagemma che per la verità penso, abbia sortito dei buoni risultati.
Ho selezionato alcuni di questi proverbi, e uno alla volta li ho sottoposti all’attenzione dei miei alunni.
Ho avviato e moderato conversazioni, durante le quali abbiamo cercato di capire il significato dei vari proverbi e il messaggio che davano.
Gli alunni hanno espresso commenti, osservazioni e hanno fatto delle riflessioni molto pertinenti, oserei dire anche
profonde. Sono partita dalla frase dialettale, perciò vicina al loro modo di esprimersi, per farli approdare alle
frasi in italiano, che contenevano regole di convivenza civile, di rispetto reciproco, di norme sul modo di
confrontarsi e rapportarsi con gli altri.
Sono venute fuori delle tavole dove abbiamo scritto dei veri e propri codici, che essi stessi hanno formulato,
condiviso e che si sono impegnati a rispettare.
Infatti la sensibilità dei bambini è una miniera inesauribile di risorse, nella quale bisogna saper scavare, per portare alla luce i tesori più preziosi che nasconde.
Pertanto, penso, che questa raccolta di massime, sia un utile strumento che può e deve aiutare i genitori a svolgere il loro difficile compito di educatori. Infatti, cari genitori, se dedicherete ,insieme ai vostri figli, un po’ di tempo, alla riflessione che essi propongono, avrete modo di dialogare e di discutere con loro, e in modo semplice ma efficace potrete impartire loro lezioni educative per avviarli in quella meravigliosa avventura che è la vita.
Ora passo ai ringraziamenti
Ringrazio i miei alunni per aver dimostrato serietà e impegno nel realizzare questo progetto e ringrazio pure le loro
famiglie per la partecipazione.
Ringrazio i colleghi che hanno collaborato fattivamente per la buona riuscita del progetto.
Mi corre l’obbligo di ringraziare il signor Dirigente Scolastico , dott. Locanto Nicola che ha condiviso subito con me
l’idea di pubblicare questo calendario.
Ringrazio il presidente del consiglio d’istituto avv. Maurizio Cortese e i docenti che fanno parte di questo organo, per aver approvato la concessione di un contributo economico per sostenere le spese di pubblicazione.
Pertanto ringrazio anche l’assessore alla Pubblica Istruzione della provincia di Crotone il dott. Poerio.
Ringrazio il presidente della cooperativa Aristippo prof. Luigi Barone per la collaborazione tecnica che ci ha
fornito.
Ringrazio il prof. Pino Barone per averci fornito gratuitamente, le foto che ritraggono scorci del nostro paese poco
conosciuti, ma sicuramente di grande valore artistico e storico.
Ringrazio il chiarissimo professore Michele Faragò che ha accolto con piacere il compito di presentare questo
calendario, rendendolo ancora più prezioso con le sue dotte spiegazioni.
Ringrazio tutte le persone che ci hanno fornito i proverbi , la materia prima, che si è trasformata nei contenuti che
hanno caratterizzato questo calendario.
Ma permettetemi di dire che, non smetterò mai di ringraziare il nostro sindaco, che ha creduto fin da subito in questa
mia idea, e grazie alla sua tenacia e alla sua disponibilità mi ha sostenuta e incoraggiata nei momenti in cui, gli
intoppi burocratici sembravano voler impedire la realizzazione della stessa.
Ringrazio il consiglio comunale per aver elargito, per questa stessa causa, un contributo economico per sostenere le
spese di pubblicazione.
Ringrazio tutti voi, che ci avete onorato della vostra gradita presenza.
Ins. Anastasia Barone
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