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LE ICONE DAI KREMLINI DELLA ANTICA RUSSIA Santa Severina Nelle scuderie del Castello una stupenda mostra L'estate culturale quest'anno sarà piacevolmente caratterizzata da una mostra di antiche icone russe che dal 18 giugno al 29 luglio porterà il suo patrimonio di arte, storia , cultura e devozione al Castello nel suggestivo spazio delle antiche scuderie e poi, in successione temporale tra agosto e settembre ad Altomonte e Gerace. Le icone dai kremlini della Russia antica provengono, praticamente, attraverso i secoli, dalle città del cosidetto "Anello d'Oro" che erano poste a difesa della capitale, Mosca, contro le frequenti e terribili invasioni dal Nord con finnici e polacchi e dal Sud, dalle orde barbariche dei tatatri e mongoli. Questa mostra propone a tutti coloro che avranno il piacere ed il privilegio di visitarla, sia i turisti che i nostri conterranei, oltre trenta grandi tavole realizzate tra il XV ed il XIX secolo provenienti dalle diverse scuole iconografiche russe sviluppatesi all'ombra dei Monasteri racchiusi tra le mura fortificate dei Kremlini. Si potranno ammirare tavole della Scuola di Mosca allochè questa si affranca dalla influenza bizantina del grande maestro Teofane il Greco; quella di Pskov, Suzdal e Vladimir, sino alle delicate e spirituali opere dei monaci artisti della antica capitale della Russia del Nord, Novgorod. La mostra, il cui percorso si snoda tra tavole di grandi dimensioni e da iconostasi, presentate secondo un percorso rigoroso cronologico, si chiude con l'icona dedicata a San Nicola, patrono e protettore dei marinai, delle giovani in attesa di matrimonio, dei bambini, arricchita da una preziosa riza dorata e smalti policromi della fine dell'800. Le icone, dal greco "eikon" (immagine), sono dipinti in cui è facile e concettualmente corretto trovare il confine tra arte e spiritualità , tra arte e religiosità perchè oltre ad essere frutto di creatività, immmaginazione e genio artistico, dovendo assolvere alla funzione di spiegare la storia della cristianità al volgo pressocché analfabeta, fondamentalmente rappresentano il simbolo del credo. Per questo la produzione di icone, e quindi anche quelle qui esposte, non va vista con l'approccio critico che noi occidentali siamo soliti utilizzare nei confronti del patrimonio artistico, ma come mezzo che serve alla comprensione del divino, un'apertura verso lo spirituale per coloro che intendono coglierne l'essenza. Oltretutto la visita della mostra sarà corredata da un ricco corredo di schede, testi e da un catalogo appositamente prodotto per l'occasione. E' quindi una mostra che propone una grande occasione di incontro con la Russia, sottolineata dalla presenza alla cerimonia inaugurale dai rappresentanti Consolari del Federazione Russa, con la sua cultura, la storia, l'arte e la fede: una mostra che per certi versi proponendo icone di provenienza bizantina, ci riporta alla antica storia della terra calabra facendo riaffiorare l'origine di alcuni idiomi locali ed usanze anora oggi vivi. La realizzazione di questo importante e significativo evento, che gode del patrocinio e della collaborazione di un nutrito gruppo di adesioni tra le quali quella dell'Arcidiocesi di Crotone e Santa Severina, è stata resa possibile in virtù della grande sensibilità espressa dal Sindaco di Santa Severina e delle altre perle architettoniche della Calabria, della Provincia di Crotone e della Regione: una terra in cui vivono comunità spiritualmente legate alla tradizione magistralmente narrata in "Icone dai Kremlini della Russia Antica". G. Bertolo, C. Teardo. |
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testi: G. Bertolo, C. Teardo. |
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