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:: Rubrica :: |
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A proposito del mercatino natalizio 2005………. Un pupo dalle fattezze che rivelano una manifattura infantile; un rinvio continuo all’infanzia sia la scelta dell’oggetto realizzato sia lo stile e i modi con cui è stato realizzato. Forme abbozzate, rotondità che rimandano a morbidezze prive di qualsiasi spigolatura che dicono di un mondo e di un modo infantile in cui il bambino procede per gradi in una conoscenza del mondo come per graduali centri concentrici di conoscenza che vanno dalle linee più generali verso le cose più minute, i dettagli.
L’assenza casuale e/o volontaria di angoli, spigoli, la presenza di linee sempre rotondeggianti - lontane comunque da una demarcazione netta e precisa, che, per gli adulti, è la conquista di una chiarezza dopo deserti carichi di panico vissuti tra mille confusioni e paure - per il bambino è una situazione di conquista del mondo attraverso una rappresentazione che non può essere netta perché quella rappresentazione non la possiede; è la straordinaria situazione che gli permette di riprodurre il mondo. Non credo. Liberi. Lucia Bellassai |
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testi: prof.ssa Lucia Bellassai |
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