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La stagione cineforiale 2005-2006 varata dal Cinecircolo “Anna Magnani” La stagione cineforiale 2005-2006 varata dal Cinecircolo “Anna Magnani” di Santa Severina ha certamente il suo punto di forza nel progetto scolastico “Visioni di testo, letture di immagini” finanziato dalla Regione Calabria e in fase di realizzazione presso l’Istituto Comprensivo di Santa Severina. Un progetto a più fasi. Concluso il progetto 2004-2005 con la visita alla Galleria Borghese a Roma (26-28 Gennaio scorso), la prima fase ha riguardato la scelta dei testi da sottoporre alla lettura delle diverse classi. Una scelta diversificata in funzione dell’età degli studenti, ma anche della compattezza della classe e del suo grado di ricettività. Il testo che ha trovato maggiore successo è stato il capolavoro di Arthur Golden “Memorie di una geisha”, recentemente tradotto in un film premiato con numerosi oscar. Le classi II A, II C e I A si sono immerse, nel corso dei lavoratori di lettura nel mondo apparentemente dorato delle geishe, i cui privilegi in un Giappone di metà Novecento vanno di pari passo con le tante rinunce. La storia di Sayuri, diventata geisha dopo un’infanzia da orfana ha appassionato gli studenti catapultati in questo mondo quasi irreale di respiro orientale dalle musiche di John Williams, colonna sonora del film, proposte dal Cinecircolo “Anna Magnani” nel corso dei laboratori. Accanto al romanzo di Golden, una serie di altri capolavori della letteratura italiana ed europea: da “Oliver Twist” di Charles Dickens scelto per le classi ginnasiali, a “Camera con vista” di Forster per le quinte, a “L’età dell’innocenza” di Edith Wharton, a “Le relazioni pericolose” di De Laclos, a “Il giardino dei Finzi-Contini” di Giorgio Bassani, per finire con “Io, robot” di Isaak Asimov. Romanzi ma anche testi classici, questa una delle novità del progetto che sta vedendo il coinvolgimento della quasi totalità degli insegnanti: dai docenti di lettere, a quelli di scienze, di matematica, da quelli di latino e greco, a quelli di filosofia, per finire con quelli di educazione fisica anch’essi accostatisi alla lettura dei romanzi.
Conclusa la prima parte
con l’avviamento delle diverse classi alla lettura dei testi
scelti attraverso i laboratori di lettura, la seconda fase, quella di
taglio marcatamente scientifico, affidata ad insegnanti interni
coadiuvati da neolaureati e dottorandi di ricerca dell’Università
della Calabria, è stata basata su una serie di seminari di
approfondimento legati sia ai temi dei testi scelti per la lettura,
sia a tematiche curriculari ed extracurriculari della storia
dell’arte, della letteratura italiana, della lingua e
letteratura greca. Ad aprire la lunga scia di appuntamenti sono stati
i seminari su Michelangelo e Caravaggio, che ha tenuto (3 e 4 Marzo)
Francesco Imperio, laureando in Conservazione dei Beni Culturali
presso l’Università della Calabria con una tesi su
“Michelangelo e Tommaso dei Cavalieri”. Si è
trattato di due incontri-fiume ciascuno della durata di ben quattro
ore, che Imperio ha proposto ai ragazzi delle seconde classi liceali
come elemento propedeutico alla partecipazione, nel prossimo anno
scolastico, alla visita guidata agli Uffizi. Il campo della storia
dell’arte è stato il primo ad essere sondato dal
“Magnani” all’interno dei percorsi di educazione
all’immagine ormai divenuti elemento centrale nella
preparazione degli studenti del “Borrelli”. Da quest’anno
l’offerta si è notevolmente ampliata ed è venuta
a comprendere anche artisti assai celebri ma spesso o non compresi
dai programmi ministeriali o non affrontati in classe per via delle
insufficienti ore a disposizione dei docenti di storia dell’arte.
Perciò, accanto all’opera di Michelangelo e Caravaggio,
sono stati al centro di altrettanti seminari, affidati
rispettivamente a Francesco Imperio e alla Dott. Beatrice Perrotta
(laureatasi in Conservazione dei Beni Culturali presso l’Unical
con una tesi sulla legislazione relativa i beni culturali in
riferimento al centro storico di Cosenza), anche la sfavillante e
angosciante pittura della messicana Frida Kahlo, l’inquietante
ritrattistica di Modigliani, la complessa opera di Picasso. Da
quest’anno, inoltre, il progetto cineforiale si è
arricchito anche di seminari sulla lingua greca e la storia greca
legati alla preliminare lettura, proposta e affidata alle prime
classi liceali, della biografia di Alessandro Magno scritta da
Plutarco di Cheronea, e di un’antologia di scritti del medico
Ippocrate. Se tali letture avranno come elemento finale la visione
del film “Alexander” di Oliver Stone (2005), esse hanno
trovato adeguato approfondimento nei seminari affidati alla Dott.
Cinzia Citraro, laureatasi in Lettere Classiche presso l’Unical
con una tesi sulla linguistica (relatore prof. John Trumper) e ora
dottoranda di ricerca presso l’Università “L’Orientale”
di Napoli e al Dott. Giuseppe Squillace, ricercatore in Storia Greca
Antica presso il Dipartimento di Storia dell’Unical e
presidente del Cinecircolo “Anna Magnani” (“Alessandro
Magno tra storia e propaganda”; “La medicina greca
antica: interpreti, terapie, malattie”). Coadiuvata dal Prof.
Antonio Matteo, Cinzia Citraro ha dato agli studenti della prima
liceale (sezione A) alcune basilari nozioni di linguistica, mentre
Giuseppe Squillace ha parlato alla prima B e alla prima C, di
Alessandro Magno e dell’immagine che le fonti antiche hanno
tramandato, della medicina antica alla prima A.
Calendario dei seminari:
Calendario delle proiezioni:
Se la scuola è il suo ambito di riferimento principale, il “Magnani” non dimentica di occuparsi anche della comunità di Santa Severina con proiezioni mirate che diventano più intense nei operiodi festivi. A tale proposito occorre ricordare la stagione cineforiale 2005-2006 varata a Novembre 2005 in collaborazione con la parrocchia di Santa Severina, la rassegna natalizia “Nightmare before Christmas” (19 Dicembre 2005- 6 Gennaio 2006), il ciclo di proiezioni di per la Casa-Famiglia “Dopo di Noi” curato da Alessandro Facente, il ciclo di proiezioni per i giovani curato da Salvatore Corda presso la sala parrocchiale. Tanti gli aspetti legati alle proiezioni: da quello ricreativo, a quello sociale, a quello culturale. In merito a quest’ultimo va posta in rilievo la straordinaria scoperta fatta sui dipinti della cattedrale di Santa Severina fatta da Francesco Imperio nel corso dei suoi studi per la preparazione dei seminari legati al progetto cineforiale “Visioni di testo, letture di immagini”. Nel seminario a doppia voce (Imperio – Don Parisi) tenuto sabato 11 Marzo nella cattedrale, si è appreso infatti che sono state riprese dalle illustrazioni di Gustave Dorè, noto artista francese (1832-1883), le pitture che adornano la navata centrale e le cappelle della cattedrale di Santa Severina. Queste le conclusioni cui è giunto Imperio. La scoperta ha evidenziato come Cosma Sampietro, il pittore che dopo il terremoto del 1905 ebbe l’incarico dall’allora arcivescovo di Santa Severina Mons. Carmelo Pujia, di dipingere la navata centrale e le cappelle della chiesa madre, abbia attinto a piene mani dall’opera del Dorè adattando le illustrazioni sulla Bibbia realizzate dall’artista francese nel 1866 alle arcate della navata centrale e alle cappelle. Si potrebbe pensare ad un adattamento sapiente e invece, come ha dimostrato Imperio, Sampietro non si limitò ad adattare, ma vi aggiunse del proprio banalizzando la raffigurazione originale e alterando a volte lo stesso messaggio biblico con aggiunte di sua mano. La scena in cui questa operazione è maggiormente evidente è quella di Gesù nell’orto degli ulivi. In Dorè la drammaticità del momento è scandita dalla monumentalità delle piante, da una costruzione in verticale della scena, dal gesto di Gesù che allontana l’angelo mandatogli in soccorso dal padre per abbracciare il calice della passione. In Sampietro invece, ha rilevato Imperio, la stessa scena si staglia su un unico piano: l’angelo a sinistra e il Cristo a destra con inevitabile effetto di schiacciamento: ma Sampietro ci mette del proprio inserendo tra l’angelo e il Cristo un calice circondato da un’aureola di santità che capovolge e altera il messaggio evangelico. In questo caso il Cristo non volge la mano verso l’angelo per trarre conforto dalla sua luce, quanto verso il calice che sembra essergli offerto proprio dall’angelo: esattamente il contrario di quanto contenuto nei vangeli e perfettamente espresso nell’incisione del Dorè. Gli esempi potrebbero moltiplicarsi: dal battesimo di Gesù, alla cacciata dei mercanti dal tempio, dalla resurrezione, alla Madonna in trono, da San Paolo a Daniele, scene riprese tutte da Dorè e puntualmente modificate e alterate. Lo studio di Imperio, prossimo alle stampe nei “Quaderni Siberenesi” se, per un verso, ridimensiona l’opera del Sampietro, per un altro pone sotto i riflettori della ricerca la cattedrale di Santa Severina una struttura troppe volte messa in ombra dal bellissimo adiacente battistero ma, come da più parti osservato, ancora ricca di tesori nascosti. Dopo lo studio di Imperio e in considerazione dei ritrovamenti nel castello a seguito del restauro che ha eliminato ogni elemento posticcio, è opportuno chiedersi cosa potrebbero mai nascondere i dipinti del Sampietro. Una traccia forse di un più antico passato? Interrogativo legittimo da ora in avanti. Cultura ma anche memoria. In questo senso è importante ricordare la proiezione del film “Il segreto di Vera Drake” organizzata in occasione della festa della donna 2006. Vera Drake, ovvero come essere nello stesso tempo moglie impeccabile, madre amorevole e solerte, criminale inconsapevole. Un film forte, incentrato sulla tematica dell’aborto clandestino perpetrato nella Londra di inizio Novecento da ingenue casalinghe convinte di “aiutare” le ragazze madri dei sobborghi periferici a liberarsi di un “problema”: la gravidanza. Nell’Inghilterra segnata ancora dal falso moralismo vittoriano ma anche da profonde spaccature sociali, l’aborto, pur punito con la detenzione, viene praticato in lussuose cliniche private nelle quali dottori insospettabili “aiutano” ragazze madri dell’opulenta borghesia a “liberarsi” dell’analogo problema. Stesso crimine, due misure: indennità per chi pratica l’aborto protetto dalle trincee sociali e reso rispettabile dal lusso della struttura; condanna senza appello al carcere per chi si serve di metodi più rudimentali praticandolo su prostitute in modeste abitazioni private. E’ questa la storia di Vera Drake, film premiato con il Leone d’Oro a Venezia nel 2004. Una storia che, se per un verso pone all’attenzione un problema sociale ed etico dalla connotazioni a volte drammatiche, per un altro suona di denuncia alla tante discrasie nonché ai falsi perbenismi. In considerazione della spinosità del problema, della presentazione del film si è fatta carico la Dott.ssa Adalgisa Pugliese, medico nella locale Azienda Sanitaria Locale nonché neo vicepresidente del Cinecircolo “Anna Magnani” e il Presidente di “Progetto Donna”, Sign. Teresa Gallo, entrambe da sempre impegnate in molteplici iniziative che affondano nel sociale. Dal quadro sommariamente presentato emergono le linee guida del “Magnani”, nato come associazione culturale per colmare la sete di cinema, del cinema di qualità, a Santa Severina e nel Marchesato Crotonese, e ormai sempre più addentro nel tessuto sociale locale e provinciale: non è certo un caso che i suoi progetti, ormai unanimemente riconosciuti come fiore all’occhiello della provincia e della Regione, stiano trovando ampia richiesta in tutte le scuole della provincia di Crotone. Giuseppe Squillace Io Robot Chi sono io? Questa la domanda senza risposta che un robot, creato dall’uomo insieme ad una miriade di esemplari, si pone un giorno. Questo, in estrema sintesi, il senso del libro di Isaak Asimov, tradotto in film da Spielberg, che gli insegnanti di matematica del Liceo Classico di Santa Severina hanno voluto proporre, in via del tutto sperimentale, agli studenti delle classi III A e II B, nell’ambito del progetto “Visioni di testo, letture di immagini” in fase di realizzazione presso l’Istituto ad opera del Cinecircolo “Anna Magnani”. Un percorso sperimentale che si è fatto spazio tra i tanti, più tradizionali, a tema letterario, storico, artistico, che ha trovato il suo opportuno approfondimento, al pari degli altri itinerari culturali, nel seminario sul tema “Dal numero al gioco: percorsi matematici nelle moderne tecnologie”, tenuto sabato 8 Aprile dal Dott. Francesco Laitano, ingegnere informatico. “La lettura del romanzo di Asimov, commenta Alfonsina Macrì (docente di matematica e fisica nel corso B) è stata davvero affascinante. Anche se il tema è quello classico della ribellione della macchina all’uomo che l’ha creata, tuttavia Asimov pone al centro il problema dell’identità di un umanoide, inventato e costruito per assolvere i lavori più pesanti: dal domestico, all’operaio, alla guardia del corpo, all’infermiere. Dapprima semplice macchina al servizio del suo padrone uomo, il robot ad un certo punto va alla ricerca della sua identità acquistando la consapevolezza di essere un elemento pensante, di avere cioè un io: “Io, robot”, appunto”. Numerosi i temi trattati da Laitano nel suo interessante seminario: dalla composizione numerica del “P greco”, al teorema di Pitagora, alla teoria di Goldbach, all’applicazione della matematica nella costruzione di strumenti utili nel campo della matematica, della biologia, come il sistema “Life” inventato da John Horton Conway (Università di Cambridge) alla fine degli anni ’60, o il programma “Sciara” impiegato per calcolare la portata delle eruzioni dell’Etna nel 2002. “Credo che questo tipo di percorso, commenta Tommaso Squillace (docente di matematica e fisica nel corso A), sia davvero interessante e certamente da riproporre e rafforzare nei prossimi anni. La matematica, si sa, ha poco spazio nell’orario scolastico di un Liceo Classico: due ore nelle classi ginnasiali, poco più in quelle liceali. E invece, al pari della filosofia e della letteratura, essa mantiene il suo alto valore formativo. Percorsi di questo genere aiutano i ragazzi a comprenderlo. Così come i seminari sulla storia dell’arte varati dal “Magnani” hanno contribuito a ridare peso ad una disciplina in genere sottovalutata dagli studenti, allo stesso modo, la lettura di opere a tema matematico e l’organizzazione di seminari di approfondimento può servire da sostegno a noi insegnanti e aiutare i ragazzi a capire come matematica e fisica non si possano ridurre a mere formule, ma trovino concreta applicazione nel nostro quotidiano: dal cellulare, ai videogiochi, agli strumenti per la diagnostica delle neoplasie”. Un altro tassello dunque nel pacchetto formativo che il “Magnani” da una serie di anni propone al Liceo Classico di Santa Severina. L’entusiasmo dei ragazzi e dei docenti è la linfa ideale per proporre, nel prossimo anno, nuovi più stimolanti percorsi a tema matematico che in qualche modo si legano all’immagine, al cinema, alla letteratura: da “Intelligenza artificiale” di Spielberg, a “Teh core” a “Il signore degli anelli”. In particolare, verranno posti all’attenzione degli studenti i programmi utilizzati per la creazione degli eserciti nella trilogia di Peter Jackson, masse di mostri scatenate dal potere maligno dell’anello. Giuseppe Squillace |
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testi: prof. Squillace Giuseppe |
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