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:: Comune | Altilia :: |
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ALTILIA di Santa Severina Il suo abitato, a 10 Km. dal Capoluogo sulla strada per S. Giovanni in Fiore, è posto a 310 m. s. m. su di un colle ameno da cui si domina uno stupendo panorama della vallata del Neto, che si incrocia col Lese, e dei vicini monti della Sila. Per chi passa dal bivio e sale all'abitato è consigliabile arrivare al Palazzo Barracco che il barone aveva fatto costruire sull'impianto del vecchio Monastero e circondare da un parco di pini maestosi, vanto di quei cittadini che lo hanno trasformato in villa, della quale hanno grande cura. Altilia ebbe il Monastero di Santa Maria, che dipendeva dalla Badia di San Giovanni in Fiore, celebre in tutta Europa per l'Abate Gioacchino suo fondatore. Questo Monastero ebbe tale importanza da meritare l'intervento dei papi in varie controversie con altri Monasteri e col Capitolo di Santa Severina.
La Badia fu famosa per il culto alla Vergine tanto da essere detta la Calabro-Maria. Negli anni scorsi avemmo notizia che nel suo territorio e precisamente in località Serre di Barracco vennero alla luce reperti di epoca protostorica ed ellenistici.
Più a valle, furono rinvenuti numerosi ruderi di edifici d' epoca greca.
Essi vanno in ogni caso considerati nel contesto dei siti che facevano da corona all'antica Siberene. Nel Museo del Castello è esposta una "Grande arula con lastre decorate da lotte di Eroti a rilievo - IV sec. a.C. - Da Altilia", così descritta nel pannello esplicativo. |
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testi: dott. Francesco De Luca |
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